All’inizio di agosto Adidas presenta il modello “Oaxaca Slip-On”, firmato da Willy Chavarría: una sneaker con tomaia intrecciata che richiama da vicino i tradizionali huaraches di Villa Hidalgo Yalálag, in Oaxaca. La reazione è immediata: artigiani e autorità messicane parlano di appropriazione culturale e chiedono l’intervento del governo.
Il 9 agosto il governo federale rende pubblica la richiesta di un risarcimento per la comunità e annuncia l’avvio di misure per proteggere legalmente i disegni indigeni. La discussione esce dai confini locali e diventa nazionale, anche grazie alle prese di posizione della presidente Claudia Sheinbaum.
L’11 agosto arriva la prima risposta dell’azienda: una lettera di scuse in cui Adidas riconosce l’ispirazione ai motivi di Yalálag e propone di aprire un dialogo con la comunità per individuare correttivi. Il giorno dopo, 12 agosto, anche il designer Willy Chavarría si scusa personalmente, chiarendo che il progetto non era nato insieme agli artigiani oaxaqueños.
Il 21 agosto una delegazione di Adidas si presenta a Yalálag per chiedere scusa di persona. In piazza, la responsabile Legal & Compliance di Adidas Messico, Karen González, prende la parola davanti ai cittadini e alle autorità; il sindaco Eric Fabián ringrazia per il gesto e ricorda il valore economico e simbolico dei huaraches per la comunità.
Resta ora da capire quali passi concreti seguiranno: il governo ha chiesto di valutare forme di ristoro e ha annunciato l’intenzione di rafforzare gli strumenti legali a tutela dei patrimoni artigianali, così da prevenire nuovi casi simili in futuro.