Nel rapporto ufficiale Sostenibilità è Qualità 2025, realizzato da Fondazione Symbola in collaborazione con Ipsos e la Camera di Commercio di Brescia, emerge che per il 69,6 % degli italiani sostenibilità e qualità dei prodotti coincidono.

Si tratta solo di un cambiamento concreto nelle abitudini d’acquisto. Le persone si dimostrano disposte a pagare un prezzo più alto per beni durevoli, tracciabili e rispettosi dell’ambiente, riconoscendoli come sinonimo di affidabilità e valore.

Il rapporto si sviluppa lungo due settori chiave: agroalimentare ed edilizia. Nel primo, quasi il 90 % degli italiani afferma che la sostenibilità incide sulle scelte di consumo, in particolare per i prodotti di origine animale. Nel secondo, il 74 % dichiara che la classe energetica di un immobile rappresenta un criterio determinante nella decisione di acquisto.

Il rapporto fotografa anche un’Italia che osserva con attenzione le etichette, cerca materiali naturali, preferisce packaging responsabili e richiede una comunicazione trasparente. La sostenibilità non è più percepita come un valore aggiunto, ma come elemento centrale nella definizione della qualità di un prodotto.

Un aspetto cruciale riguarda però la fiducia: oltre il 60 % degli italiani ammette di non saper distinguere un impegno autentico da una strategia di greenwashing. Da qui la richiesta di maggiore chiarezza, dati verificabili e strumenti indipendenti di valutazione.

Report: Sostenibilità è Qualità 2025

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