Il 9 luglio 2025 è stata pubblicata la nuova classifica Best Workplaces™ for Diversity, Equity & Inclusion da Great Place to Work Italia.
Una selezione di 20 aziende (nazionali e multinazionali con sede in Italia) che si distinguono per politiche DE&I concrete, coerenti e misurabili.
La lista non nasce da dichiarazioni d’intenti, ma da dati interni: survey sul clima, valutazione delle pratiche HR e ascolto attivo dei dipendenti.
Cosa misura il ranking?
Il cuore della valutazione è il DE&I Index (85 %), calcolato su 25 affermazioni che indagano Diversità, Equità e Inclusione:
equità di trattamento, assenza di discriminazioni, sicurezza psicologica, meritocrazia e rispetto delle differenze.
Completano l’analisi il Trust Index (fiducia interna) e il Culture Audit (pratiche e processi inclusivi).
Il campione è ampio: 98.985 questionari anonimi raccolti tra febbraio e maggio 2025.
Solo le aziende con risultati nella fascia eccellente e scostamenti ≤ ±1 deviazione standard dalla media globale GPTW entrano nella top 20.
Il 45 % delle aziende premiate ha sede principale in Italia, il 25 % opera nei servizi IT o professionali, il 15 % in biopharma.
Il 92 % dei dipendenti nelle aziende classificate dichiara di potersi mostrare per ciò che è, contro una media nazionale del 48 %.
Il 90 % dice di essere felice di andare al lavoro, l’89 % prevede di restare a lungo termine. Numeri che parlano chiaro.
Ecco le 20 realtà che fanno della DE&I una prassi quotidiana:
1. Hilton – Hospitality. Thrive at Hilton garantisce supporto a livello fisico, mentale e sociale, in particolare per chi assiste familiari.
L’azienda è certificata GPTW, ha 8 gruppi interni di affinità attivi in Italia e adotta una leadership basata sull’empatia.
2. Cisco Systems Italy – ICT. Offre flessibilità reale (80 % in lavoro ibrido), sedi con listening loop per ipoacusici e Webex con sottotitoli automatici.
Ogni trimestre tutte le funzioni devono elaborare un DE&I Action Plan aggiornato, con follow-up misurabili.
3. Skylabs – Digital Consultancy. Ha introdotto il “self-set salary band”, un sistema che consente alle persone di proporre la propria fascia retributiva, valutata in base a trasparenza, contributo e crescita. Pubblica report semestrali su equità e promozioni interne.
4. TP – Professional Services. Ha rivisto i copioni di interazione per eliminare bias impliciti nella comunicazione cliente-operatore. Promuove percorsi di crescita per le donne nel Sud con una Women Academy a Taranto. DE&I Index: 86 %.
5. Bending Spoons – App & AI. Fornisce stock-options anche dopo lunghi congedi, inclusi quelli per cura familiare. Offre mentoring peer-to-peer e un modello di lavoro ultra-flessibile che valorizza le situazioni personali.
6. GalileoLife – Sanità digitale. Offre borse di studio STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) per donne e raggiunge il 48 % di leadership femminile in ambiti non tecnici. Il Digital Empathy Lab forma i farmacisti all’ascolto attivo e all’inclusione nelle interazioni online.
7. Storeis – Digital Marketing. Adotta un modello “remote-first” con budget individuale per l’allestimento dell’home office. Organizza corsi interni Micro-Bias Busters e ha ottenuto la certificazione GPTW Positive Impact.
8. TAV Operation Services Italy – Airport Hospitality. Include attivamente persone over 50 e con disabilità sensoriali (19 % del team). Utilizza il linguaggio dei segni nei video e promuovono coaching specifico per la fascia senior.
9. ConTe.it – Assicurazioni. Ha introdotto la “smart week” da remoto e un programma di supporto per genitori single (Solo Parent). Il turnover tra caregiver è sceso del 32 %, grazie a politiche inclusive e benefit mirati.
10. Servier Italia – Farmaceutico. Ha aumentato la presenza di donne manager in R&S dal 29 % al 45 % in tre anni. Utilizza CV ciechi per ridurre i bias in fase di selezione e promuove il coaching tra generazioni.
11. Very Fast People – IT Services. Ha creato un Neurodiversity Hub dove i ruoli sono progettati con il supporto di Aspi (autismo e lavoro). Il 92 % delle persone neurodivergenti dichiara soddisfazione professionale.
12. Timac Agro Italia – Agritech. Offre 10 borse di studio STEM per donne ogni anno e mentoring dedicato alle neoassunte. Gli ambienti di lavoro sono ergonomici e adattabili alle diverse esigenze fisiche.
13. AbbVie – Bio-pharma. Ha 6 gruppi ERG (Employee Resource Groups) attivi – Pride, Women, Families, Veterans, Ability, Young – e una cultura inclusiva diffusa. Fornisce copertura sanitaria per coppie di fatto e propone il Bridge-MBA per chi proviene da percorsi non scientifici.
14. Vianova – Telecomunicazioni. Ha attivato un fondo interno (“One Another”) per sostenere spese mediche straordinarie dei dipendenti.
Promuove micro-prestiti e adotta strumenti text-to-speech per colleghi ipovedenti.
15. Agilent Technologies – Life-science Tools. Offre formazione regolare su bias inconsci e include checklist DE&I nei processi di ricerca e sviluppo. Il laboratorio italiano è accessibile e conforme al programma Equal Lab Access.
16. auxiell Group – Consulenza Lean. Ha eliminato i ranking forzati, premiando la collaborazione tramite bonus. Adotta griglie retributive trasparenti consultabili internamente.
17. Adesso.it – Software & Cloud. Ha un comitato architettonico con una quota riservata a junior, favorendo ascolto e co-design. Offre mentoring upside-down (i più giovani affiancano i senior) e pubblica i dati DE&I ogni anno.
18. Fiscozen – Fintech. Funziona su 4 fusi orari senza call obbligatorie, riducendo stress e favorendo autonomia. Organizza il “Friday Focus” per caregiver e ha registrato un -68 % di stress percepito.
19. Karl Storz – Dispositivi medici. Ha creato prototipi accessibili e introdotto feedback audio nei dispositivi laparoscopici. Collabora con l’Istituto Chiossone per migliorare l’inclusione visiva e tattile.
20. Quantyca – Data Engineering. Monitora in modo continuativo promozioni e feedback con la dashboard “Equity Pulse”. Ha ridotto il gender pay-gap dal 9 % al 3 % e organizza retrospettive DE&I ogni trimestre.